Oggetto archeologico
Emblema musivo raffigurante fauna marina (9997) |
Emblema musivo raffigurante fauna marina (9997)
Il mosaico, in I stile, incorniciato da una cornice con elementi vegetali, crateri, vasi potori, amorini in volo, uccelli ed animaletti, raffigura alcune varietà di pesci commestibili del Mediterraneo, mentre nell'angolo inferiore destro e nel centro del lato sinistro un paesaggio costiero, su cui è in agguato un martin pescatore. Intorno alla scena centrale, costituita dalla lotta tra un polpo ed un'aragosta, si distribuiscono con regolarità e su tutta la superficie, numerosi pesci, tra cui si distinguono un gambero, una triglia, una spigola, una conchiglia di murice, una murena, uno scorfano, un'orata e una razza. Il tema prescelto, noto da altre repliche (Aquileia, Palestrina, Roma, Palermo, Sousse), di cui una, proveniente dalla Casa VIII, 2, 16, di Pompei e conservato nel Museo Archeologico di Napoli, deriva da un modello tardo ellenistico, verosimilmente una pittura alessandrina della prima metà del II sec. a.C. La rappresentazione di fauna marina già diffusa sui "piatti da pesce", attici e soprattutto italioti a figure rosse fu, in età ellenistica, sviluppata ed arricchita sia da un punto di vista naturalistico, sia nell'ambito di un filone letterario - gastronomico diffuso presso le corti ellenistiche. Questo mosaico testimonia, come l'altro, la penetrazione di tale cultura nella Pompei sannitica, mediata probabilmente attraverso il tramite delle ville romane di villeggiatura presenti lungo tutto il golfo di Napoli. Collocato nel triclinium della celebre Casa del Fauno, ed opera di un valente laboratorio in grado di utilizzare al meglio le migliaia di piccolissime tessere musive policrome, in una composizione eccezionalmente armonica ed equilibrata, risponde alla volontà di raffigurare le prelibatezze del mare che, unitamente a quelle della terra esemplificate dagli elementi della cornice, il padrone della domus era solito offrire ai propri commensali.
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| Identificazione | ||
| Ente competente: | Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta | |
| Inventario: | 9997 | |
| Reperimento | ||
| Reperimento: |
Pompei, Casa del Fauno (VI, 12, 2), tratto centrale del pavimento del triclinium (35); tra il 1830 ed il 1832 |
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| Oggetto | ||
| Definizione: | Opera pavimentale | |
| Classe e produzione: | Opera musiva pavimentale | |
| Titolo/Soggetto: |
Mosaico con fauna marina |
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| Cronologia | ||
| Datazione generica: | Età tardo repubblicana | |
| Datazione certa secolo: | II sec. a.C. - fine; I sec. a.C. - inizio | |
| Datazione certa anno: | 100 - 90 a.C. ca. | |
| Definizione culturale | ||
| Ambito Culturale: | ||
| Dati tecnici | ||
| Materia: | Calcari colorati | |
| Tecnica: | Opus vermiculatum | |
| Altezza: | 117 | |
| Larghezza: | 117 | |
| Iscrizioni | ||
| Testo: | ||
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Questo documento proviene dal deposito documentale del Sito ufficiale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli |
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