Oggetto archeologico
Affresco raffigurante Enea ferito (9009) |
Affresco raffigurante Enea ferito (9009)
Nell'affresco, in IV stile, è raffigurato Enea, ferito in combattimento, ancora con la spada a tracolla, appoggiato con la mano destra ad una lunga asta, stante sulla gamba sinistra, mentre viene operato dal medico Japix che, inginocchiato davanti a lui e con la veste raccolta per meglio operare, cerca di estrarre con un forcipe o un bisturi la cuspide della freccia nemica conficcatasi nella coscia. L'eroe troiano poggia la mano sinistra, con un gesto affettuoso e paterno sulla spalla di suo figlio Ascanio, che si terge le lacrime con la veste, mentre, in alto a sinistra, arriva in volo Venere (come indica il manto mosso dal vento), portando, nella mano sinistra, un fascetto di erbe medicinali, raccolte sul monte Ida di Creta, per sanare la ferita. In secondo piano, alle spalle di Enea, due guerrieri armati con elmi, lance e scudi (Acate e Mnesteo ?), assistono alla scena. L'affresco riprende l'episodio narrato da Virgilio nell'ultimo libro dell'Eneide (XII, vv. 398 sgg. e vv. 411 sgg.), quando, in una battaglia contro i Rutuli sul suolo italico, l'eroe troianovenne ferito ad una coscia da una freccia vagante e fu costretto a ritirarsi accompagnato da Ascanio, Acate e Mnesteo. Realizzato da un pittore dalle scarse capacità artistiche, l'interesse maggiore sta, soprattutto, nel vedere un medico in atto di eseguire una vera e propria operazione chirurgica. La scelta del soggetto, rappresentato all'interno di un triclinium, e dunque in una sala destinata a ricevere ospiti, rappresenta, senza dubbio, un omaggio al racconto mitologico delle origini di Roma.
| Ulteriori documenti | ||||
|
||||
|
|
||||
| Codici | ||||
| Ente competente: | Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta | |||
| Oggetto | ||||
| Definizione: | Opera parietale | |||
| Classe e produzione: | Pittura parietale | |||
| Localizzazione geografico-amministrativa | ||||
| Stato*: | Italia | |||
| regione: | CAMPANIA | |||
| provincia: | Napoli | |||
| comune: | Napoli | |||
| Denominazione: | Museo Archeologico Nazionale di Napoli | |||
| Denominazione spazio viabilistico: | Piazza Museo, 19 | |||
| Specifiche: | Primo piano, Sala LXXIII | |||
| Dati patrimoniali | ||||
| Numero*: | 9009 | |||
| Dati tecnici | ||||
| Altezza: | 45 | |||
| Larghezza: | 38 | |||
| Dati analitici | ||||
| Testo: | ||||
| Condizioni giuridica e vincoli | ||||
| Indicazione generica: | proprietà Stato | |||
| Fonti e documenti di riferimento | ||||
| Bibliografia: |
Helbig 1868, p. 312, n. 1383; Guida Ruesch 1911, n. 1268; Reinach 1922, p. 176, n. 1; Marconi 1929, p. 47, fig. 53; Rizzo 1929, p. 86, tav. CXCVb; Marconi 1929, p. 47, fig. 53; Elia 1932, p. 16, n. 12; Schefold 1957, p. 165; de Franciscis 1963, p. 73, tav. XLIV; Ragghianti 1963, p. 76, tav. 51; LIMC, I.1, p. 391, s.v. Aineias, n. 174; LIMC, I.2, p. 308; LIMC, II.1, p. 861, s.v. Askanios, n. 12; Collezioni Museo 1989, I.1, pp. 152-153, n. 209; Ars medica 1991, p. 41, tav. 23; Simon 1991, pp. 241-242, fig. 73; Origini della chirurgia 1993, p. 105, fig. II.2; D’Amato 1993, p. 11, fig. 3; Peinture Pompéi 1993, II, pp. 138-139, n. 242b; Simon 1993, pp. 275-276, fig. 73; Museo archeologico 1994, p. 264; PPM, VI, p. 245, n. 35; Museo archeologico 1999, pp. 147-148; Homo Faber 1999, p. 334, n. 433; Pompeii 1999, p. 334, n. 433; Guidobaldi - Pesando - Varone 2002, p. 219; Ancient roman civilization 2003, pp. 136-137. |
|||
|
Questo documento proviene dal deposito documentale del Sito ufficiale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli |
||||
| Ulteriori documenti | ||||
|
||||
